
L'enrosadira è un fenomeno per cui durante le albe e i tramonti estivi i picchi delle Dolomiti si ammantano di una suggestiva veste rosata che gradatamente vira verso il rosso, l’arancione e il violetto.
Questo termine appartiene alla tradizione ladina e letteralmente significa "diventare di color rosa".
Scientificamente è un processo causato dalla combinazione del riflesso della luce sulle ripide pareti rocciose composte da carbonato di calcio e magnesio con particolari temperature e condizioni atmosferiche.
Una leggenda ladina, però, ne suggerisce un’affascinante lettura. Un giorno il principe del Latemar, incuriosito dalla presenza sull’impervia superficie del Catinaccio di un giardino di rose, lo splendido Rosengarten, s’inoltrò nel regno del re dei nani Laurino per ammirarlo. Qui vide la principessa Ladina, figlia del sovrano, se ne innamorò e la rapì per farne la sua sposa. Appresa la notizia, il disperato Laurino lanciò una maledizione sulle rose del proprio giardino, ignare complici del crudele principe: né di giorno, né di notte alcun occhio umano avrebbe più potuto ammirarle. Nella fretta però Laurino si dimenticò del tramonto e dell’alba quando, ancora oggi, il giardino e le sue rose tornano ad essere visibili.