
Ho visto e vissuto Porta Vescovo Dolomiti Resort
Ho visto e vissuto Porta Vescovo Dolomiti Resort attraverso gli occhi della gente, il susseguirsi delle azioni, delle gestualità e degli istanti che caratterizzano la costanza nelle giornate di questi luoghi. Ho cercato di raccontare e interpretare attraverso le mie memorie fotografiche ciò che rende viva la montagna, notoriamente simbolo di persistenza e immutabilità. Un concetto che si astrae dalla visione naturalistica e ne approfondisce invece l'umanità e il calore. Un backstage dello sci, quello che sta dietro alla discesa mozzafiato, all'adrenalina, alla lamina che stride su una lastra di ghiaccio. Sono i momenti della preparazione, dell'attesa, dello stupore e del riposo che danno un'emozione apparentemente sterile e "normale". Vista da una prospettiva diversa invece la montagna si anima, si modifica, assume significati imprevisti e incontrollati. Così un piccolo frammento sfuggito allo sguardo svogliato diventa una piccola storia, una scatola dentro la scatola, una matrioska di eventi, di persone e circostanze. Il resto è immaginazione.
Giuliano Koren è un fotografo freelance con base a Trieste.
Ha studiato progettazione grafica e comunicazione visiva all'Istituto Superiore per le Industrie artistiche (ISIA) di Urbino, frequentando, grazie all'Erasmus, il corso di fotografia presso la "University of Plymouth" in Inghilterra. Laureato nel 2003 presentando la personale "Sarà una giornata tranquilla", un reportage realizzato condividendo per nove mesi le esperienze di una squadra dei vigili del fuoco di Vicenza. Dal 2008 collabora con diverse agenzie di stampa, nazionali ed internazionali e si occupa di fotogiornalismo, fotografia commerciale e pubblicitaria. Ha pubblicato su testate come: L'espresso, D la repubblica delle donne, Vanity Fair e Maxim. Ha ottenuto riconoscimenti importanti; vincitore della categoria reportage e del premio per la foto più votata ad Orvieto Fotografia nel 2008 e vincitore della categoria ritratto nel 2010. Terzo posto nella sezione fotografia di guerra al PX3 Paris del 2009. Vincitore della categoria fotogiornalismo d'approfondimento al concorso dell'associazione nazionale fotografi professionisti
(TAU Visual) premiofotografico 2009. Nel 2010 è stato inserito nel volume "200 best AD photographer worldwide" con una delle immagini del suo reportage realizzato in Afghanistan, "embedded" con gli alpini della Brigata Julia.